Ucima ai vertici

Nel corso dell’assemblea annuale di Ucima, sono state rinnovate le cariche istituzionali. Eletto alla presidenza, Giuseppe Lesce (Direttore Generale Closures della SACMI Imola) sarà coadiuvato dai nuovi membri del consiglio direttivo: Gianmario Ronchi (Vice Presidente Ronchi Mario Spa), Alfredo Aureli (Aetna Group), Luciano Sottile (Ilapak Italia), Maurizio Marchesini (Marchesini Group), Riccardo Cavanna (Cavanna), Ernesto Gamberini (MG2), Daniele Vacchi (IMA), Luisa Quadalti Senzani (Senzani Brevetti). Davide Brancaleoni (Elau Systems Italia) sarà il rappresentante dei soci aggregati (per ulteriori informazioni leggi l'editoriale del numero di ottobre di ItaliaImballaggio).

L'incontro si è svolto il 24 settembre,  a Villa Cicogna (San Lazzaro di Savena, BO). Per l'occasione, Ucima ha fornito un aggiornamento sull'andamento del comparto macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio.

Durante il 2009 si è osservata una flessione del fatturato a valori correnti del 15,6% rispetto al 2008. Per effetto di tale contrazione, il valore assoluto del fatturato complessivo è stato, nel 2009, di 3.229 milioni di Euro. Con questo risultato il settore è tornato approssimativamente ai valori del 2006. Le esportazioni sono state pari a 2.844 milioni e sono diminuite del 16,1% (l’export è pari a quasi il 90% del fatturato di settore). Si tratta comunque della performance migliore tra i costruttori di beni strumentali italiani e superiore a quella dei costruttori tedeschi di macchine per il packaging che, nel 2009, hanno visto le loro esportazioni ridursi del 25%.

La raccolta ordini per il settore macchine automatiche ha avuto un trend negativo fino a settembre, per poi tornare positiva a ottobre.

Nei primi 6 mesi del 2010 i nuovi ordinativi sono aumentati di quasi il 30% rispetto allo stesso periodo del 2009 e anche nel mese di luglio la tendenza è stata in linea con il trimestre precedente. Nel secondo trimestre anche il fatturato di settore ha ricominciato a crescere dopo 5 trimestri consecutivi di flessione.
Nel primo semestre 2010, le esportazioni italiane di macchine per il packaging sono in crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un totale di 1.619,6 milioni di euro. Il risultato è la media tra un primo trimestre ancora sostanzialmente stazionario (-1,3%) e un secondo trimestre caratterizzato da una buona dinamica (+12,5%).

La ripresa delle esportazioni, è stata trainata dalle vendite in Cina (+121,8% per un totale di 153,8 milioni), divenuto per ora il nostro primo mercato di esportazione. Ottimi i risultati di Stati Uniti (+29,2% per un totale di 129,7 milioni) e Brasile (+80,7% per un totale di 53,6 milioni). Anche l’import è in crescita e conferma la presenza di una ripresa anche sul mercato domestico.

L’Unione Europea si conferma come maggior mercato di sbocco con 598,9 milioni, e torna a crescere (+2,0%) dopo un 2009 negativo. La seconda area di sbocco è l’Asia, a riprova del ruolo fondamentale che questo continente ha ormai assunto nell’economia mondiale. Le esportazioni verso i paesi asiatici, nella prima metà del 2010, sono aumentate del 31,7% per un totale di 398,8 milioni. Anche il Nord America è in ripresa (+34,0% per un totale di 145 milioni), mentre le altre aree geografiche sono ancora in flessione.

Il miglioramento della situazione economica generale e la ripresa del settore sono per certo elementi positivi, ma resta ancora molta strada da percorrere prima di uscire dalla crisi. Infatti, anche se gli ordini di questi mesi hanno permesso di riempire i carnet, molte imprese scontano ancora difficoltà finanziarie, mentre i margini sulle vendite si sono ridotti durante la crisi e stentano a riprendersi.